Perché non è stressante farsi fotografare?

Perché non è stressante farsi fotografare?

Lo so cosa state per dire: a me non piace farmi fotografare.

Ti rivelo un segreto: nemmeno a me!

Però mi piacciono molto le fotografie e mi piace molto divertirmi.

E se ti dico che è possibile vivere il proprio evento in maniera spontanea e libera (comportandoti come fai di solito) e allo stesso tempo ottenere incredibili fotografie?

No, non sono pazzo ma voglio raccontarti perché la mia fotografia è diversa: spesso si immagina il fotografo come una persona saccente che arriva, ti disturba, ti mette in posa, ti costringe a essere qualcosa che non sei.

Invece applicare un approccio più reportagistico permette di lasciarti libero di vivere la tua giornata proprio come vuoi tu e nel frattempo fermare per sempre attimi gioiosi e unici che vorrai rivedere domani e tra dieci anni. Ma cosa vuol dire approccio reportagistico? Significa che tu mi puoi ignorare (e spesso magari nemmeno ti accorgerai della mia presenza) e vivere la tua giornata senza preoccuparti di sorridere o metterti in posa. Tu vivi, io fotografo.

Se poi dopo avermi conosciuto hai compreso che sono lì per aiutarti (a metà tra uno testimone invisibile e un amico di cui fidarsi) e vorrai seguire qualche semplicissimo consiglio (come prepararti nella camera più luminosa della casa, o girarti verso la fonte di luce) io potrò lavorare nel modo meno invasivo possibile e tu otterrai delle foto davvero uniche.

Vinciamo entrambi e tutto in tranquillità. Ah te l’ho detto che tra mezz’ora devi sposarti?

Fotografo professionista torinese, amo viaggiare, il sushi e la musica rock.
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