Il fotografo è come un paio di scarpe

Nemmeno il fotografo più bravo del mondo può accontentare tutte le persone.
Come mai?
Pensiamo alle scarpe: c’è chi adora lo stile gli stivali, chi d’inverno non abbandonerebbe mai le calzature in goretex, chi preferisce andare in ufficio con le scarpe stilose in pelle e chi appena può si infila un paio di comode sneakers.
Eppure sono tutte scarpe! In maniera diversa svolgono il compito di calzare i nostri piedi ma sta a noi decidere a cosa dare priorità: allo stile, alla comodità, all’impermeabilità, preferendo una scelta piuttosto che un’altra.
Ora pensiamo ai fotografi: tutti scattano fotografie ma partendo dal presupposto che un professionista abbia uno stile riconoscibile, ci sono altre qualità che lo contraddistinguono; c’è il fotografo riservato e silenzioso, quello simpatico e rassicurante, quello estroso che si getta in mezzo alla festa… e via così.
Per questo la domanda che spesso preme di più il cliente, ovvero il prezzo, è anche quella che ha un’importanza relativa: bisogna capire prima che persona si ha davanti, chiedendo ad esempio come si approccia al lavoro!
E se proprio siamo indecisi investire in un piccolo servizio prima del matrimonio può essere un’ottima idea per schiarirsi le idee: ad esempio eseguire una sessione di ritratto (spesso chiamata pre-matrimoniale) a fronte di un investimento ridotto sia di tempo che di denaro può oltre a produrre delle belle fotografie cementare la fiducia nella persona che ci accompagnerà in uno dei giorni più importanti della vita.

Fotografo professionista torinese, amo viaggiare, il sushi e la musica rock.
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